Lusso e bellezza nell’era di ChatGPT: scopri il futuro della bellezza digitale

 

 

Illustrazione di Creaitech, il laboratorio di IA generativa presso L’Oréal

Selezione L’Oréal

L’Oréal, Lancôme, Sephora, Loro Piana, Dior, Tiffany, Moët Hennessy… Per questi grandi nomi del lusso francese, la tecnologia è molto più di un semplice abbellimento per vendere prodotti. Ecco una panoramica delle loro ultime innovazioni, viste alla Porte de Versailles.

Di Corinne Bouchouchi Pubblicato il 24 maggio 2024 alle 18:29, aggiornato il 24 maggio 2024 alle 18:30 Tempo di lettura: 4 min.

VivaTech e l’Innovazione

VivaTech, che si tiene alla Porte de Versailles fino al 25 maggio, è uno spazio vasto, un po’ caotico e molto rumoroso dedicato all’innovazione in tutte le sue forme – dal prodigio francese Mistral AI al re americano dell’auto autonoma Tesla. E se non è sempre facile orientarsi – è il principio del genere –, i due giganti francesi del lusso, LVMH e L’Oréal, hanno trovato il modo di promuovere le loro ultime innovazioni: stile giardino fiorito per il primo, o ambiente accogliente di ispirazione scandinava per il secondo, i loro stand, enormi, sono inconfondibili e offrono un buon riassunto di ciò che ci si può aspettare dall’uso della tecnologia nei loro rispettivi settori.

Il Ruolo Pionieristico di L’Oréal nella Tecnologia

Iniziamo dal leader mondiale della bellezza, che ha praticamente aperto il salone, mercoledì 22 maggio, con una conferenza stampa che ha ricordato il ruolo pionieristico di L’Oréal in materia di tecnologia. Cosa c’è di più normale, infatti, quando si dispone di una banca di immagini e dati accumulati per quasi un secolo? “Per essere leader della bellezza oggi, bisogna essere leader della beauty tech”, ha quindi elogiato Barbara Lavernos, direttrice generale della ricerca, dell’innovazione e della tecnologia del gruppo. Ecco quindi il loro stand.

Successi Tecnologici di L’Oréal

Ci ricordiamo dell’enorme successo riscontrato da Hapta l’anno scorso, questo gioiello di tecnologia creato per Lancôme per aiutare le persone con mobilità limitata del braccio o della mano a truccarsi da sole a casa. Quest’anno, è Skin Technology che porta avanti il messaggio inclusivo del gruppo. Svelata al salone, si tratta di una piattaforma di modelli di pelle bio-stampata che imita la diversità della pelle umana e anche alcune affezioni come l’eczema o l’acne.

Obiettivi di Skin Technology

L’obiettivo? Integrare in questi modelli dei recettori sensoriali senza dover passare per test sugli animali (un impegno del marchio) per poi sviluppare prodotti più personalizzati e più efficaci. Ahimè, se si comprende bene l’interesse della tecnologia, è meno facile, soprattutto in un luogo del genere, comprendere un metodo che è il frutto, apprendiamo, di quarant’anni di ricerca clinica sui grandi ustionati.

Innovazioni nel Campo della Coiffure

Per comodità (e reale interesse, osiamo ammetterlo), ci siamo quindi spostati abbastanza velocemente nel settore della coiffure per soffermarci sulla vedette del 2024: l’AirLight Pro. L’asciugacapelli, premiato al CES di Las Vegas (dove il CEO del gruppo, Nicolas Hieronimus, era presente come ospite d’onore), utilizza una nuova tecnologia che combina la luce infrarossa con l’aria calda spinta ad alta velocità per accelerare l’asciugatura dei capelli e migliorarne l’aspetto.

L’IA Generativa di L’Oréal

E l’IA generativa in tutto ciò? Già svelato a gennaio, il ChatGPT della bellezza in stile L’Oréal si chiama Beauty Genius, e sembra piuttosto efficace. Questo assistente personale, alimentato dall’IA generativa, offre in un attimo consigli, diagnosi e raccomandazioni di acquisto in modo fluido e in tutti i campi (cura dei capelli e della pelle, colorazione, trucco). “Questi nuovi strumenti, ci spiega sul posto Adrien Chrétien, responsabile dello sviluppo dei servizi tecnologici presso L’Oréal, sono concepiti per offrire al consumatore una nuova performance cosmetica.”

La Trasparenza dell’IA

“E soprattutto non per ingannarlo!”, precisa, mettendo in evidenza la carta del gruppo che vieta l’uso dell’IA per mettere in evidenza i prodotti stessi. Una precisazione che si impone nel momento in cui viene messo in atto Creaitech, un laboratorio interno dotato di strumenti basati sulla GenAI (utilizza in particolare un motore WPP-Nvidia) per aiutare i loro 37 marchi a generare contenuti conformi al loro universo… ma in modo molto più rapido e reattivo.

Obiettivi di Creaitech

Risparmiare tempo e favorire la creatività interna, ma anche offrire nuovi servizi ai loro consumatori, ecco i due pilastri su cui si basano i giganti del lusso per avanzare in un mondo scosso dall’IA generativa.

 

 

Fonte : www.nouvelobs.com

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